Stresa, Mottarone, Ghiffa

Davvero particolare questa prima uscita 2008 di Scooter Adventure, oserei dire “a misura d’uomo”, libera, coinvolgente e ricca di sorprese.
L’orario di partenza è fissato alle 11.00 al distributore API di Busto A. e puntuali, con l’aiuto di qualche stratagemma (vero coscritto?), ci ritroviamo con Paolo e Roberta, Luciano e Vittoria, Moreno e il suo nuovo fiammante Silver Wing e infine Renato in sella al suo nuovo, ma pressoché identico al precedente, Malagutti Madison.
Euforici di intraprendere questa prima avventura dell’anno, partiamo alla volta di Somma Lombardo dove raggiungiamo Big e Laura sul nuovo e tanto atteso Spider Max e, a sorpresa, la coppia Alessandro e Cristina (il cognato e la sorella di Laura) su un verdissimo e bellissimo Kawasaki Ninja (perdonate questa mia debolezza!) che ci accompagna con un tranquillo, ma sempre delizioso, rombo fino ad Arona city dove invece il nostro gruppo procede, costeggiando il lago, verso Stresa per l’appuntamento con Andrea e Vania alias Andy72.
Forse per la voglia di godermi appieno il paesaggio che ci circonda e, ad essere sincera, anche per la pigrizia di sfilare le mani dai guanti riscaldati, non scatto neanche una foto del tragitto di andata e …ora me ne pento!
Eccoli Andrea e Vania che ci aspettano nel punto più soleggiato dell’imbarcadero con il loro Gilera Nexus dotato di una marmitta davvero ron-ronbante!!
Con i saluti ne approfittiamo per scaldarci al sole e, basta poco, per vederne di belle: qualcuno, senza fare nomi, mangiucchia dei panini preparati a doc, qualcun’altro mostra, senza veli, i più disparati e impensati capi di abbigliamento, tecnico e non, adottati per l’uscita… e finalmente si dà inizio anche alle foto!

Il gruppo a questo punto si divide in due fazioni gli SCOOTER e gli ADVENTURE, dalle foto capirete la divisione.
Il gruppo Adventure, parcheggiati i mezzi sotto gli alberi e spogliati dalle armature, si mette in fila per prendere la funivia Stresa- Mottarone, e subito siamo alla ricerca di Paolo che temerario com’è si è nascosto nel bagno (poverino ha paura di tutto quello che si alza da terra).
Con la funivia raggiungiamo quota mt.1491 dopo un tragitto di 3020metri ed un dislivello di 582 metri, la cima del Mottarone, la montagna dei “Por Crist” nel senso che alcuni anni fa andava solo chi non si poteva permettere le montagne lontane.
Scesi dalla funivia per raggiungere le piste, anzi la neve, camminiamo per un po’ con nelle orecchie la solita vocina che dice “ma io non ce la faccio più…troppa salita non sono abituata a camminare tanto” Indovinate chi è??????
E finalmente dopo aver attraversato nel vero senso della parola tre piste in ordine dalla Baby alla Nera, con sciatori che incuranti di noi, sfrecciavano da tutte le parti, ma noi li curavamo, siamo giunti sulla la neve senza però il sole tanto agognato dalle donzelle, anzi c’è un po’ di vento che rompe le scatole e raffredda le ossa. Mangiati i panini portati da casa, se no che “Por Crist” siamo, i bambini hanno cominciato a giocare con la neve, buttandosi sul manto bianco e fresco. Il tragitto di ritorno è stata una bella impresa perché per arrivare alla funivia si doveva ripassare in mezzo alle piste con gente che ancora ci sfrecciava a destra e a sinistra.
Il ritorno sulla funivia è stato ancora più bello, non fosse altro per gli squilli dei cellulari di qualcuno che voleva farci la sorpresa e ci aspettava all’arrivo, e si era spaventato perché non ci vedeva e non riusciva a contattarci.
Nel frattempo in funivia nelle orecchie avevamo…. Non la solita vocina quella dormiva attaccata al vetro, ma una ancora più fastidiosa proveniente dall’Est, cioè tre “graziose” Zarine che contemporaneamente parlavano nel loro idioma “da da da”, abbiamo capito da chi hanno preso l’idea le Kessler.
Alla stazione funiviaria c’era ad attenderci dietro ad una palma il nostro amico Vespaio, che ci attendeva da un po’ visto che noi come sempre ce la siamo presa comoda.
Molto gentilmente l’amico Vespa ha voluto, portafoglio alla mano offrirci qualcosa per scaldarci e noi per ricambiare gli abbiamo donato un paio di scaldini per le mani (ahahahahaha!!!!!!!!!!!) Ves se vuoi, per domenica prossima a pranzo te ne portiamo due così rimaniamo fuori a mangiare.

Su consiglio dei “padroni di casa” Andrea e Vania, il gruppo “Scooter” invece si dirige dapprima a rifocillarsi in un ristorantino/pub niente male (N.B. dopo la cena di Natale Andy e Vania hanno inquadrato benissimo i nostri standard culinari!) e poi al Sacro Monte di Ghiffa.
La stretta salita a curve, ciottoli prima e asfalto dopo, che conduce al Sacro Monte lascia intravedere, qua e là fra case e alberi, uno scenario da cartolina: che fortuna essere zavorrina e potersi godere ogni particolare del viaggio!
Ma chi avrebbe mai pensato che a pochi passi dal traffico domenicale del lungolago c’è un piccolo paradiso?
Il sole brilla alto e indisturbato nel cielo, l’aria è straordinariamente calda (il termometro del nostro mezzo indica 20.5°C!!!) e il silenzio, la pace di questo luogo pervadono corpo, mente e anima, gli occhi si riempiono di immenso nel vedere la vastità del Lago Maggiore …e il pensiero va lontano…
E’ impossibile non scattare foto, rivederle sarà come rivivere questa magica atmosfera e magari riusciremo a trasmettere questa sensazione anche agli amici che ci seguono sul forum.
Appagato il gruppo si rimette in sella per unirsi verso le 16.00 al gruppo “adventure”: W SCOOTER ADVENTURE!!!
Ad un tratto Laura non si sa da dove, ma per noi il suo zaino è come le tasche di Eta-Beta, ha tirato fuori una scatola di biscotti, Ves per i biscotti potevi contraccambiare con la cena!!!!
Mentre chiacchieriamo, e per fortuna sua aveva già pagato, sono arrivati quelli di SCOOTER e riunitici in SCOOTERADVENTURE più che mai, ci siamo salutati e diretti verso le nostre magioni.
Sarebbe stato bello poter vivere entrambe le esperienze di questa uscita ma il tempo effettivo di queste giornate ancora brevi e fredde non ce lo ha permesso … com’è che mi sembra di non esserci mai separati??

by Federica – Big e Paolo