Giro pomeridiano sul Lago di Como

12-02-17

 

Primo giro per le nostre zavorrine con le moto nuove

 

Giretto al Ghisallo

29/01/2017

 

Anno nuovo e tanti mezzi nuovi, con tanta voglia di fare un giro per il rodaggio! Destinazione Madonna del Ghisallo!

Cari Amici sadvini, eccomi qui a commentare con piacere la prima uscita che ci vede impegnati a fine gennaio , e piu’ precisamente il 29 , ma come e’ nel nostro stile , non ci facciamo intimidire dalle basse temperature, anche perchè complice un pallido sole che sembra scaldare non solo i motori, ma anche la giornata; si parte.
Il ritrovo, dopo un giro di telefonate e messaggi, e’ a casa mia! Nova Milanese, ridente cittadina a nord di Milano eh eh eh . Si presentano all’appello in ordine di arrivo, il nonno, con il suo nuovo fiammante Vstrom 650 color ciliegia, o comunque rosso intenso, Eugenio, con la magnifica Kawa 1400 silenziosissima moto dalla potenza straripante, e poi insieme Ivan, e Edo, con le sospirate e sempre desiderate BMW RT. E poi io , con la mia Vstrom 650 grigia, a chiudere , momentaneamente, questo cambio epocale, che ci ha visto passare dal mitico ciccio , alle moto.
A salutarci Grazia, che infreddolita ci vede partire per quella che doveva essere la nostra destinazione – Como.
Durante il percorso , in superstrada MI-CO, in prossimità’ di Erba , cambio di rotta . Puntiamo verso la Madonna del Ghisallo. Tornanti poco impegnativi e curve ci vedono arrivare infreddoliti . Parcheggiamo i nostri mezzi sul piazzale, commentando le virtu’ di ognuna delle nostre nuove moto. Caratteristiche e innovazioni a confronto. Ma il freddo pungente richiama una cioccolata o un punch caldo. Entriamo al bar, e subito un tepore ci accoglie.. Finalmente… passiamo una bella mezz’ora, e le temperature interne salgono, quasi al limite. Ci voleva…. Prima di riprendere le moto, e cominciare il rientro a casa , facciamo una obbligata, per bellezza e curiosita’, tappa nella chiesetta. 
Da molti decenni vi è tra i campioni del ciclismo (soprattutto italiani, ma non solo) l’usanza di donare propri cimeli al Santuario del Ghisallo: tra questi vi sono ad esempio le biciclette usate da Bartali, Coppi e Merckx nelle loro vittorie al Tour de France, la bici speciale usata da Moser per il record dell’ora, e diverse maglie rosa, gialle e iridate.

Negli anni novanta questi cimeli erano ormai tanto numerosi da non trovare più posto nella piccola chiesetta: è stato perciò ideato il progetto di un Museo del ciclismo, da erigere a fianco del santuario. A presiedere il comitato per la realizzazione del museo è stato chiamato Fiorenzo Magni. Il museo è stato inaugurato il 14 ottobre 2006, in occasione del Giro di Lombardia, con una cerimonia alla quale hanno partecipato diversi campioni del presente e del passato. Sempre pieno di fascino e di ricordi. Inoltre ricordiamo che il panorama che si vede e’ di tutto rispetto.

Ma il tepore assorbito , comincia a “evaporare”, e il freddo, visto anche il pallido sole, comincia a rifarsi sentire. Inoltre alcune strade presentano manti di asfalto apparentemente solo bagnati, ma cosi’ non e’. Infatti in alcuni punti si intravedono degli strati superficiali di ghiaccio. Con la massima attenzione ci rimettiamo in sella e iniziamo il percorso verso casa. Non vi nascondo che qualche preoccupazione l’ho avuta, e man mano che i punti d’ombra si facevano sempre piu’ frequenti, qualche palpitazione in piu’ arrivava. Solo all’ arrivo sulla MI- LECCO, mi sono tranquillizzato. Pensando di essere il solito pauroso, vengo a scoprire che anche i miei compagni di viaggio, con casco a visiera alzata, avevano gli occhietti spaventati…. Vuoi il pericolo, vuoi i mezzi nuovi, e la paura di combinare dei guai alla prima uscita, e’ stato parere comune che siamo stati bravi e attenti, e fortunati.. Per me un ottimo e adrenalinico battesimo – Abbiamo imboccato la strada del ritorno e dopo i consueti saluti , abbiamo preso la strada che portava a casa.

Carlo

 

GhisalloP3 GhisalloP2

GhisalloP1 La strada per il Ghisallo

Motobefana di Milano

Il 6 gennaio 1997 Scooter Adventure proponeva la sua prima uscita.

Nell’anno del decennale, SAdv ha riproposto la motobefana benefica in ricordo del primo evento di 10 anni fa, un appuntamento a noi caro a cui cerchiamo di non mancare.

Sagra della Zucca di Piozzo (CN)

02/10/16

 

Giro nel Monferrato, Astigiano e Cuneese

Lago Como, di Porlezza e di Lugano

18/09/16

 

Giretto domenicale fra i laghi

Strawomen Monza

17/09/16

 

Le nostre zavorrine alla StraWomen

Sfilata Carri di Bellusco

11/09/16

 

Giretto pomeridiano in Brianza per la sfilata dei carri di Bellusco

Visita alla Moto Guzzi

10/09/16

 

In occasione dell’annuale festa alla fabbrica Moto Guzzi di Mandello del Lario, una parte di Sadvini è a provere questi bolidi italiani.

Lago delle Fate

17/07/16

Pic-nic al Lago delle Fate di Macugnaga

Serata estiva al Minigolf

15/07/16

Ora vi racconto di questa nuova summer night firmata SAdv.

E’ da un bel po’ che non si gioca tutti insieme a minigolf ed eccoci qui stasera, sul verde campo all’aperto, del “Relax Time” di Garbagnate: da una parte gli uomini, dall’altra le donne, non due squadre vere e proprie, semplicemente una tattica per accelerare i tempi di gioco.

Il meteo è favorevole, il vento rende l’aria frizzantina costringendoci a indossare un capo caldo, in compenso le zanzare stasera sono in vacanza altrove!

Le buche sono diciotto e, alternandoci, cominciamo a giocare cercando di aguzzare la vista e centrare l’obiettivo.

Sulle prime buche gli uomini sembrano più veloci e ci “pressano” prendendoci in giro ma, man mano che le difficoltà aumentano, troviamo il giusto equilibrio per giocare tranquille e con i giusti tempi.

Ci ritroviamo tutti insieme all’ultima buca, la più difficile, e con un po’ di fortuna e innumerevoli tentativi riusciamo tutti a concludere la partita.

Ci rifugiamo nell’accogliente bar-gelateria del minigolf per tirare le somme e gustare un buon gelato.

Dopo aver addolcito il palato, festeggiamo i vincitori della serata minigolf: Edo primo classificato fra gli uomini e la sottoscritta fra le donne.

Entrambi veniamo premiati con un simpatico cappellino gentilmente offerto dal gestore che ci ha presi in simpatia e che ha voluto si premiasse il miglior giocatore uomo e donna.

Naturalmente non può mancare il premio firmato SAdv: una mazza da minigolf d’oro che spetta a Edo e il premio di consolazione, una triste pallina da mettere in buca, ad Anna che ha totalizzato il minor punteggio.

Una bella e divertente serata all’aria aperta, in buona compagnia degli amici Sadvini…cosa voler di più? Neanche l’amaro Lucano regge il confronto!

Federica